Curcuma: una roccaforte di benefici - Farmabarocco
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Curcuma: una roccaforte di benefici

Curcuma: una roccaforte di benefici

Il nome Curcuma proviene da Kour Kour che, tradotto dalla lingua indiana, vuol dire “zafferano”, infatti la curcuma è anche conosciuta come “zafferano delle indie”. Questa rinomata spezia proviene dalla Curcuma Longa ovvero una pianta che fa parte della famiglia delle Zingiberaceae, molto apprezzata nei paesi orientali e considerata simbolo di buon auspicio e di prosperità per le donne.

Questa pianta predilige il clima tropicale, caratteristico per le alte temperature e per l’elevata piovosità, tanto che Asia e India sono i paesi dove la Curcuma cresce spontaneamente.

Ma l’interesse è per la maggior parte volto ad una sola parte della pianta: la radice, ovvero un rizoma di colore giallo o arancione, famoso per il suo caratteristico aroma. Dalla radice viene ricavata la spezia ottenuta seguendo un processo che parte dalla sua ebollizione, segue con l’essiccazione e si conclude con la macinazione. Apprezzata da secoli per le applicazioni in ambito gastronomico, anche in qualità di colorante, sopratutto nella cucina asiatica e medio-orientale come componente di numerose preparazioni culinarie, ma pochi forse sanno che questa è altresì una roccaforte di benefici per il corretto funzionamento dell’organismo.

Ma quali sono le proprietà che rendono la Curcuma così preziosa?

Conciliare benessere e cure naturali è possibile: la Curcuma ne dà la prova.

Nella medicina ayurvedica (il cui scopo è quello di trovare un’armonia tra corpo e natura) la curcuma viene utilizzata come integratore alimentare grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, poiché in grado di inibire gli enzimi ciclossigenasi e lipossigenasi con una conseguente riduzione della sintesi dei mediatori chimici e influire nell’attenuazione degli stati infiammatori che sono alla base di disturbi e patologie quali obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e tumori.

Oltre all’attività infiammatoria, alla curcuma vengono riconosciute altre due importanti azioni:

  1. Antiossidante: ovvero contribuisce a proteggere l’organismo dai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento;
  2. Immunostimolante: aiutando a combattere infezioni virali e batteriche.

Se ne deduce che le ragioni che spingono ad assumere le curcuma sono numerose e convalidate scientificamente, anche in ambito oncologico. Ma scopriamole meglio.

È vero che la curcuma ha pure proprietà antitumorali?

La lista di benefici non termina qui poiché è anche in grado di esercitare un’azione analgesica, depurativa, coleretica, epatoprotettrice, antiossidante e fluidificante. Tuttavia, è bene soffermarsi su un punto fondamentale: recenti studi hanno dimostrato che la curcumina, principio attivo della curcuma, nonché responsabile del vivace colore giallo che la caratterizza, possiede proprietà antitumorali, poiché in grado di fermare l’azione di un enzima causa dello sviluppo di varie tipologie di tumori.  Questo sarebbe dovuto al legame che unisce il tumore con gli stati infiammatori e lo stress ossidativo che la curcumina è in grado di contrastare.

Dagli studi sorge un dubbio tuttavia: la sua effettiva biodisponibilità a seguito del suo assorbimento nell’intestino.

La curcuma è la risposta a qualunque richiesta di aiuto da parte del nostro corpo, ma ad oggi, una soluzione che garantisce un adeguato livello di assorbimento della curcumina c’è: CURCUMINASOL 185. Un integratore nutraceutico a base di curcumina che utilizza una tecnologia unica ed innovativa in quanto la curcumina è presente sottoforma di curcuma liquida micellare che, tramite processo biomimetico è in grado di mimare la struttura delle cellule presenti nel nostro organismo e, quindi, essere di facile assimilazione.

 

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